Come diventare protagonisti in un film
Come posso fare Cinema ad alti livelli – No Small Parts – Fade In
Io dico sempre che bisogna essere protagonisti, che mi rivolgo ai protagonisti, eppure la stragrande maggioranza di voi non riesce a prendere questi ruoli… come la mettiamo?

Facile, essere protagonisti è una forma mentis. Dobbiamo essere dei protagonisti, prima di prendere quelle parti, quindi qualsiasi ruolo riusciamo a prendere lo dobbiamo fare come se fossimo dei protagonisti.
La maggior parte di quelli che entrano in contatto con me hanno il sogno, alcuni proprio il desiderio profondo di fare cinema. A 30, 40, 50, 60 anni e più, avete ancora questo inconfessabile sogno.
La buona notizia? È che il cinema ha bisogno di tutti voi.
La cattiva notizia? È che non tutti sono disposti a fare i sacrifici per diventare un protagonista, o non ne avranno il coraggio. Il coraggio di pensare di essere derisi, il coraggio di dire al mondo che dentro vi sentite dei protagonisti, ma non avete fatto ancora niente… da protagonista!
Per non parlare del fatto che il sogno che vi hanno venduto è completamente frainteso, o meglio è stato proprio venduto male. E non per una cattiveria a monte, ma solo per la natura umana e del mercato.
Tutti i red carpet, le cifre milionarie che fanno notizia, i discorsi con i premi in mano visti in mondovisione come se fossero i momenti importanti della storia… tutto questo ha distolto lo sguardo. Nell’illusionismo si chiama misdirection, vi indicano una realtà che vi fa sognare e comprare, ma la realtà di chi sta dall’altra parte è completamente diversa.
Attori, voi spesso percepite la realtà del pubblico quando invece dovete percepire la realtà dell’illusionista, il cinema è il mondo dell’illusionismo. Dovete fare il giro da dietro, passando da dietro le quinte e lì osservare, imparare e poi fare.
“No small parts” è un percorso formativo per tutti quelli che hanno ancora il sogno, dentro.
A prescindere dalla loro età. Vogliono arrivare anche solo a fare piccole parti ma da protagonisti.
Chiunque voi siate, se volete fare cinema, va benissimo, a patto che abbiate la voglia, la pazienza di imparare un’arte. Tanta pazienza, tanta determinazione e le energie, sia fisiche che finanziarie. Purtroppo il cinema è ancora costoso, formarsi e crearsi una carriera nel cinema è costoso! Sicuramente molto meno che in passato, ma ancora non è come il teatro, che si può provare e fare anche con tre soldi.
Se vi siete innamorati, seduti al buio ad assistere a tutte quelle storie sul grande schermo, da Titanic a Modern Times, da Pulp Fiction a Back to the Future, da 8 e mezzo a Deserto rosso, da Il marchese del Grillo a Shining, da C’eravamo tanto amati a C’era una volta il West, da In the Mood for Love ai Fratelli Marx e continuate voi, ripeto, se siete innamorati va tutto bene, ma dovete capire se vi siete innamorati del prodotto, o di voi nel prodotto. Mi spiego, una cosa è voler tirar fuori la propria storia, un’altra cosa è la voglia di sentirsi importanti di fronte al mondo, di reggere il premio di fronte al pubblico e fare il discorso della vita — dicendo il più delle volte niente di minimamente rilevante! —
Se pensate al cinema come alla lotteria, se sperate nella fortuna di essere là… da un lato non c’è niente di male per carità, lo facciamo in tanti, il sognare intendo, ma capite che a livello professionale… è un NO! Non è la strada per voi! Lasciate perdere.
Se invece siete assetati di raccontare, di essere degli storytellers tramite la vostra immagine e il vostro muovervi, allora preparatevi che la strada è in salita, ma non impossibile, anzi, se non vi fate fregare dalla fretta e dagli altri umani spauracchi, può essere anche una bella passeggiata in montagna.
Che siate dei fenomeni o degli amatori, non cambia niente. Quello che vi chiedo è la mentalità. Se avete la mentalità giusta c’è posto.
Al Fade In del 6 e 7 Dicembre lanciamo “No Small Parts” (che potremmo tradurre con “non esistono piccole parti”).
No Small Parts è un percorso fatto di incontri di una giornata al mese per 10 mesi, in cui tratteremo tutte le parti come se fossero la scena madre. Potete partecipare a tutti ad uno o tutti e dieci, dipende da voi.
Lavorerete sulla vostra parte con me che vi guido, con più camere che vi riprendono in diverse inquadrature, in maniera cinematografica, su un set con diversi tagli di luce. Vi insegnerò a fare un minuto di Cinema da grandi attori di Cinema. Le faremo qui insieme. Un minuto alla volta arriverete dove la vostra volontà e la vostra determinazione vi porteranno.
I grandi film sono fatti dalla somma di grandi piccole parti. I protagonisti ne hanno solo di più.
Ma per le piccole parti bisogna passare.
Per diventare veri protagonisti bisogna passare per le piccole parti… fatte da protagonisti!
Essere protagonisti per il set prima di esserlo per il pubblico.
Sento come la vostra voce mentale che mi sta dicendo “eh sì tu la fai facile”. In realtà io non la faccio facile per niente, perché fare un minuto fatto bene richiede qualche giornata di sforzo, ma si fa, se seguiti bene, si fa, se avete l’accompagnamento che vi possiamo fornire, si fa. Il difficile sarà farlo per molte scene e farlo senza di me.
A quello vi alleneremo durante “No Small Parts”: un minuto alla volta, un minuto fatto ad arte, sarà il primo grande passo.
La strada è lunga, ma non lunghissima.
E poi pensateci, un minuto da grandi attori è molto di più di quanto hanno fatto tanti altri.
Fare le piccole parti come dei piccoli attori non serve a nessuno né al cinema né, soprattutto, a voi.
Infine queste parole sono rivolte a tutti gli attori, di qualsiasi livello:
Fate ogni minuto di set da protagonista, per non avere rimpianti.
Con chi ci sarà ci vediamo al Fade In.
Con chi avrà coraggio ci vediamo a No Small Parts.
Con tutti gli altri ci vedremo al cinema.
Bonne chance
Claudio V
Ps
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